Pubblicato da: daniela | aprile 4, 2008

Addio vitino di vespa addio, ‘a mela’ un’italiana su 3

L’esperta, misurare girovita prima arma contro l”obesità normopeso’.

Roma – Vitino di vespa addio. Il modello diva anni ’50 tramonta definitivamente e a decretarne l’estinzione, centimetro alla mano, sono i camici bianchi della Penisola: tra i 20 e i 49 anni oltre un’italiana su 3 (35%) supera il girovita limite definito dall’Oms per le donne (88 centimetri). La percentuale sale al 49% tra le over 50, e il 60% circa delle donne in sovrappeso e fino al 100% di quelle obese esibiscono una forma cosiddetta ‘a mela’ o androide. Opposta cioè a quella ‘a pera’ o ginoide, simbolo di femminilità consacrato dalla moda e dal cinema del secolo scorso. Così i dati dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano, che in collaborazione con pediatri e medici di famiglia italiani analizza da 4 anni gli stili di vita più diffusi lungo lo Stivale, ridisegnano la silhouette del gentil sesso.

A dicembre 2007, l’indagine epidemiologica dell’Osservatorio aveva riguardato in tutto 14.105 italiani (4.857 bambini e 9.248 adulti), arruolati e studiati da 328 medici di famiglia e 179 pediatri grazie alla collaborazione di Simg (Società italiana di medicina generale) e Fimp (Federazione italiana medici pediatri). “Quella che gli esperti internazionali definiscono ‘obesità normopeso'”, spiega Maria Letizia Petroni, coordinatore scientifico dell’Osservatorio e responsabile di nutrizione clinica all’Istituto auxologico italiano di Piancavallo (Verbania). Già oggi, infatti, “il 13% delle italiane con indice di massa corporea (Bmi) nella norma è affetto da obesità viscerale, con un aumentato rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche”, avverte.

Da qui l’urgenza di “fare un passo avanti rispetto al calcolo del Bmi. Va associato alla misurazione della circonferenza addominale. Specie nelle donne normopeso e negli uomini sovrappeso”, dice. A sorpresa, dunque, in Italia l’obesità viscerale è sempre più un problema ‘in rosa’. Dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio risulta infatti che tra gli uomini del Belpaese il limite massimo di girovita (102 centimetri) viene superato ‘solo’ nel 26% dei 20-49enni e nel 43% degli over 50, anche se basandosi esclusivamente sul Bmi sovrappeso e obesità appaiono più diffusi nei maschi (46% e 19% rispettivamente, contro 32% e 16% nelle femmine). Nella popolazione generale, invece, l’eccesso di grasso sull’addome riguarda il 32% dei 20-49enni e il 46% degli ultra 50enni. Un parametro da trasformare nel nuovo ‘osservato speciale’, raccomanda Petroni, perché “l’aumento della circonferenza addominale è ciò che più predispone al cattivo invecchiamento”.

fonte: http://www.adnkronos.com/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: