Pubblicato da: daniela | dicembre 6, 2007

OBESITA’, IN ITALIA CAUSA 52 MILA MORTI L’ANNO

ROMA – Sovrappreso e obesità aumentano il rischio di malattie croniche come diabete e patologie del cuore e proprio all’obesità sono attribuiti 52 mila decessi l’anno: si tratta del secondo rischio per la salute dopo il fumo.

A lanciare l’allarme per quella che è stata definita una vera e propria ‘epidemia obesita” a livello internazionale, gli esperti riuniti oggi al Ministero della Salute per un convegno su questo tema. L’obesità e il sovrappeso sono infatti in aumento in tutti i paesi occidentali ed in Italia, oggi, è in sovrappeso un maschio adulto su due, una donna su tre e un bambino su tre.

Una situazione grave, come ha sottolineato il responsabile del Dipartimento prevenzione del Ministero della Salute Donato Greco: “Tra i fattori di rischio – ha detto – quelli legati all’appartenenza alle classi meno agiati e con basso livello di istruzione, ma l’obesità è in generale aumento in tutta la popolazione facendo registrare un +9% negli ultimi cinque anni. E’ una vera epidemia – rileva Greco – e solo il fumo riesce a fare peggio”. Si tratta, secondo l’esperto, di “un’emergenza non solo etica e di salute ma anche economica, perché si mette a rischio la stessa sostenibilità del sistema sanitario. Per questo si deve parlare di un’emergenza vera”.

Da qui l’impegno del ministero nell’azione di contrasto a questo problema di salute pubblica attraverso iniziative come il Programma Guadagnare Salute e il Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007. Guadagnare salute, ricorda Greco, prevede l’attuazione di una serie di interventi multisettoriali con il coinvolgimento di vari soggetti, dai ministeri alle associazioni professionali e dei produttori di alimenti. All’incontro di oggi hanno preso parte anche vari esperti provenienti da Usa e Gran Bretagna, i quali hanno sottolineato come il problema dell’ obesità non abbia oggi più confini e rappresenti un’analoga “pesantissima emergenza” anche in questi stati.

Dagli esperti, dunque, il richiamo alla necessità di politiche a lungo termine e soprattutto di un maggiore stanziamento di fondi per misure di contrasto. Così come si farebbe, è la conclusione degli esperti internazionali, per contrastare qualunque altra epidemia, a partire da una eventuale esplosione dell’epidemia di aviaria.

fonte: http://www.ansa.it

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