Quando il cibo diventa un pensiero fisso, la preoccupazione maggiore di ogni giornata, una fobia che rovina la vita, si parla di disturbi del comportamento alimentare. A soffrirne nella nostra provincia è il 3% della popolazione, il 5-6% a livello nazionale. Ma quasi il 40% delle ragazze reggiane tra i 16 e i 18 anni confessa di avere un rapporto di odio nei confronti del cibo, un vero e proprio disagio. Il dottor Umberto Nizzoli, psicologo e responsabile del centro per la cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare dell’Ausl di Reggio, ha pensato a un manuale, utile a operatori, insegnanti e genitori che si trovano a contatto con giovani che soffrono di questi problemi. Innanzitutto si devono distinguere i diversi tipi di disturbi: l’anoressia, meno frequente ma più devastante, la bulimia, l’obesità e comportamenti che rientrano sotto il nome di ‘Binge eating’, letteralmente alimentazione incontrollata. Se le giovani donne occidentali sono le più colpite da questi disturbi, gli uomini non ne sono immuni. I sintomi del disagio sono molteplici: preoccupazione eccessiva per tutto ciò che riguarda il cibo, mangiare di nascosto e vomitare, irritabilità durante i pasti sono solo alcuni. Nascondere il problema però può solo peggiorare la situazione.
fonte: www.telereggio.it
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