I bambini stanno troppo davanti alla televisione, in media circa 6 ore al giorno contro i 2 che consigliano i pediatri. E’ l’ora di prendere delle misure…
In questa direzione va uno studio appena pubblicato dagli Archives of Pediatric and Adolescent Medicine secondo il quale ridurre il tempo trascorso davanti a tv e computer riduce indice di massa corporea (BMI) ma anche assunzione calorica e comportamento sedentario. E per farlo anche la tecnologia può essere d’aiuto. sembra esserci quindi una relazione fra videodipendenza e obesità!!!!
Due gli aspetti fondamentali: la mancata attività fisica, da una parte, e gli effetti sulla dieta. Cibo e bevande sono pubblicizzate nella programmazione per bambini e di conseguenza si ha un aumento spropositato dell’intake calorico giornaliero. Il che accade sia perché i bambini mangiano guardando la tv, sia per un più generico effetto del marketing alimentare. Colpa delle industrie, perciò, che dovrebbero essere protagoniste di una politica anti-obesità infantile.
Che ruolo ha la tecnologia può dare a supporto delle strategie anti-obesità?Il ricorso a un dispositivo elettronico e a incentivi simili ha, infatti, portato a riduzioni significative nel tempo trascorso al video e nel BMI. Questo dispositivo in particolare, TV Allowance device, sostanzialmente un timer, consente ai genitori di fissare il tetto di ore trascorse allo schermo ma con il contributo dei bambini che decidono come utilizzarle. Una modalità che potrebbe ridurre i conflitti tra genitori e figli. Una strategia che si aggiunge alle molte già proposte e mirate a ridimensionare l’uso della tv. Il limite fissato dall’Academy of Pediatrics non dovrebbe superare le due ore quotidiane per i bimbi con più di due anni. ma queste raccomandazioni per il momento sono ben lungi dal divenire realtà.

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